Bonus-mamma

L’Inps, con la pubblicazione della nuova circolare 61 del 16 marzo 2017, arrivata ad integrazione dell’altra circolare Inps 39 del 27 febbraio scorso e con la quale l’Istituto aveva fissato i requisiti per ottenere il premio e le modalità e le istruzioni su come presentare le domande, conferma la retroattvità del bonus mamma domani al 1° gennaio 2017.

A prescindere quindi dal fatto che dall’inizio del 2017, la mamma sia già entrata nel 7° mese di gravidanza, abbia partorito, adottato o preso in affido il minore, le spetta comunque il  premio nascita 2017 ossia, il contributo una tantum di 800 euro, e pertanto, quando l’Inps darà il via alle domande bonus mamma domani, potrà presentare la relativa domanda.

L’Inps, nella nuova circolare n. 39 del 16 marzo 2017, scrive che a seguito di ulteriori approfondimenti, al fine di chiarire meglio la normativa, sono stati riformulati i paragrafi 1 e 2 in riferimento, rispettivamente, ai requisiti e alla maturazione del premio alla nascita 2017.

Ecco quindi come sono stati riformulati i requisiti del bonus mamma domani Inps 2017: sulla base della nuova formulazione, i requisiti generali richiesti per avere diritto al premio alla natalità che spetta alle donne incinte o alle mamme in possesso degli stessi requisiti bonus bebè, ossia, dei requisiti per ottenere l’assegno di natalità ai sensi della legge di stabilità n. 190/2014 (art. 1, comma 125), sono:

  •  residenza in Italia;
  • cittadinanza italiana o comunitaria; le cittadine non comunitarie alle quali è stato riconosciuto lo status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane per effetto dell’ art. 27 del Decreto Legislativo n. 251/2007;
  • per le cittadine non comunitarie: occorre avere il permesso di soggiorno UE o la carta di soggiorno per familiari di cittadini UE così come gà previsto per il bonus bebeè stranieri

Quando spetta il bonus mamme domani? Secondo quanto chiarito dall’Inps con la circolare n. 61, il premio alla natalità o all’adozione di 800 euro, può essere concesso solo se uno degli eventi sotto elencati si verificano a partire dal 1° gennaio 2017:

  • Compimento del 7° mese di gravidanza;
  • Parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;
  • Adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
  • Affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi   dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983.

Il bonus è concesso in un’unica soluzione, per evento (gravidanza o parto, adozione o affidamento), e in relazione ad ogni figlio nato o adottato/affidato.

Le mamme beneficiarie del premio alla natalità o all’adozione, hanno diritto a ricevere a titolo di bonus un importo di 800 euro erogato dall’Inps una sola volta, sotto forma, probabilmente di assegno o bonifico.

L’erogazione degli 800 euro di bonus mamme, avverrà solo previo invio telematico della domanda compilata sull’apposito modulo e verifica del possesso di tutti i requisiti previsti dalla legge.

Inoltre l’importo non sarà erogato a rate mensili, come avviene per il bonus bebè, ma verrà pagato in un’unica soluzione, in modo da permettere alla futura mamma, neo mamma, mamma adottiva o affidataria, di utilizzare i soldi del premio per effettuare visite mediche ed esami o da spendere in prodotti di prima infanzia.

Lo studio rimane a disposozione per eventuali chiarimenti, raccolta documenti e presentazione pratica.

Studio Tarabella Dott. Luca

(fonte: guidafisco.it)

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