La Svizzera continua a confermarsi un laboratorio d’avanguardia per l’adozione delle criptovalute nella vita quotidiana. La catena di supermercati Spar ha infatti annunciato una partnership con Binance e DFX.swiss, che consente ai clienti di effettuare acquisti in oltre 100 punti vendita utilizzando criptovalute.
Si tratta della prima iniziativa su scala nazionale nel settore della grande distribuzione alimentare in Svizzera. Nei prossimi mesi, il servizio sarà esteso a oltre 300 supermercati Spar.
Come funziona il pagamento in cripto nei supermercati Spar
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I clienti possono pagare direttamente tramite Binance Pay, scegliendo tra oltre 100 criptovalute, comprese le principali stablecoin ancorate all’euro e al dollaro.
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Le transazioni sono immediate e senza costi di commissione (gas fee).
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Grazie all’integrazione con DFX.swiss, i pagamenti vengono convertiti automaticamente in franchi svizzeri (CHF) o in altre valute fiat accettate dall’esercente.
In questo modo, per il supermercato non cambia nulla rispetto a un normale pagamento in valuta corrente: riceve franchi svizzeri, mentre l’utente paga in cripto.
Implicazioni fiscali: quando il pagamento diventa tassabile
Qui sta il punto cruciale: per il fisco, non conta tanto la spesa al supermercato, quanto la conversione della criptovaluta in valuta corrente.
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Quando il cliente effettua il pagamento, la criptovaluta viene ceduta e convertita in CHF.
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Tale conversione costituisce un’operazione fiscalmente rilevante, in quanto equivale alla realizzazione di un corrispettivo.
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In caso di plusvalenze (ad esempio, se la criptovaluta era stata acquistata a un prezzo inferiore), l’operazione può essere tassata secondo la normativa vigente.
In Italia, il DL 167/1990 e le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2023 stabiliscono che:
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le plusvalenze realizzate su criptovalute sono soggette a tassazione con aliquota del 26%, se superiori a 2.000 euro annui;
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è necessario monitorare gli asset digitali tramite il quadro RW della dichiarazione dei redditi.
Opportunità e rischi per imprenditori e professionisti
L’esperimento svizzero rappresenta un passo concreto verso la normalizzazione dei pagamenti in cripto anche nel commercio tradizionale. Tuttavia, per imprenditori e professionisti restano alcune questioni da gestire con attenzione:
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Contabilità e registrazioni: ogni pagamento in cripto convertito in fiat deve essere registrato come se fosse una vendita con realizzo di valore.
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Gestione fiscale delle plusvalenze: pagare le spese correnti con criptovalute può generare imponibili inattesi.
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Strategia finanziaria: utilizzare criptovalute per i pagamenti quotidiani può essere conveniente in termini di rapidità, ma rischioso dal punto di vista fiscale se non monitorato.
Come tutelarsi
Per chi utilizza le criptovalute sia come investimento che come strumento di pagamento, è fondamentale:
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Monitorare i movimenti in cripto e le relative conversioni;
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Verificare le soglie di tassazione previste dalla normativa italiana;
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Richiedere una consulenza fiscale specializzata per evitare contestazioni in caso di accertamento.
Lo Studio Tarabella può supportarti nella corretta gestione contabile e fiscale delle criptovalute, aiutandoti a valutare l’impatto di ogni transazione e a pianificare una strategia fiscale trasparente ed efficiente.
Dottore Commercialista e Revisore Legale, opero professionalmente nel campo della consulenza fiscale e societaria, con un particolare focus nell’ambito dell’analisi di bilancio, del controllo di gestione, della pianificazione fiscale e dell’ecommerce. Sono attualmente Revisore Legale e Membro del Collegio Sindacale di Spa ed Srl.



