Limiti alla deducibilità delle spese di abbigliamento per imprenditori e professionisti

by | Set 3, 2025

La sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Brescia (n. 314/2025) ha ribadito l’indeducibilità delle spese sostenute per abbigliamento generico—come borse, accessori o capi “di rappresentanza”—se non dimostrano un nesso diretto con l’attività professionale o aziendale. È ormai consolidato che l’onere della prova spetta al contribuente.

Il principio guida: l’inerenza e l’onere della prova

  • Il principio di inerenza, sancito dagli articoli 109 (reddito d’impresa) e 54 (reddito di lavoro autonomo) del TUIR, stabilisce che una spesa è deducibile solo se strettamente connessa all’attività, diretta o indiretta, ma sempre funzionale.

  • Recenti interpretazioni giurisprudenziali confermano che è il contribuente a dover dimostrare tale collegamenti

Cosa NON è deducibile

  • Abbigliamento “di rappresentanza” o generico, incluso il doppio petto, anche se usato spesso nel contesto professionale: è considerato a utilità promiscuo.

  • Le spese giustificate con motivazioni generiche, come “migliorare l’immagine”, non superano il vaglio fiscale ‒ si tratta di motivazioni ritenute astratte e non oggettive.

Cosa può essere deducibile (in tutto o in parte)

  • Abbigliamento tecnico o obbligatorio per legge, come divise, tute, dispositivi di protezione o camici di medici e farmacisti; la toga dell’avvocato è pienamente deducibile

  • Abiti specifici per spettacolo o moda, utilizzati solo per l’attività professionale, possono beneficiare di una deducibilità anche parziale (es. showgirl, artisti), soprattutto se imposti da vincoli contrattuali.

  • In un caso particolare, la CTR di Torino (sentenza n. 959/2/24) ha ammesso la deduzione per un commercialista che, per le sue cariche istituzionali, doveva mantenere un certo decoro negli incontri professionali

Riepilogo della deducibilità delle spese d’abbigliamento

Tipo di abbigliamento Deducibilità Condizioni principali
Abbigliamento tecnico obbligatorio (es. divise, toge) Full (100 %) Obbligatorio, esclusivo uso professionale
Abbigliamento specifico per spettacolo/fashion Parziale (es. 50 %) Vincoli contrattuali, uso esclusivo professionale
Abiti generici o di rappresentanza Non deducibile Uso promiscuo, motivazione generica non sufficiente
Abiti “eleganti” per decoro professionale (es. commercialista) Possibile ma rischioso Dimostrazione concreta della rilevanza professionale

Consigli pratici per professionisti e PMI

  1. Conservare tutta la documentazione: fatture, contratti personali/di lavoro, note che giustifichino l’obbligatorietà o l’unicità dell’outfit.

  2. Valutare caso per caso: le spese non si considerano a priori deducibili; serve una valutazione concreta.

  3. Massimizzare la compliance: quando possibile, prevedere l’uso di abbigliamento specifico fin dai contratti (es. “la testimonial indosserà esclusivamente outfit forniti dal cliente”).

  4. Richiedi una consulenza mirata: in caso di controlli, avere una relazione tecnica e giustificativa redatta può fare la differenza.

Il principio di inerenza è il pilastro della deducibilità delle spese di abbigliamento: la giurisprudenza è ferma nel richiedere un nesso funzionale e diretto tra la spesa e l’attività esercitata. Anche “sembrare professionali” non basta. Lo Studio Tarabella è pronto ad assisterti nell’analisi personalizzata delle tue spese, nella predisposizione della documentazione e nella strutturazione di un approccio difensivo in caso di accertamento.

Luca Tarabella

Dottore Commercialista e Revisore Legale, opero professionalmente nel campo della consulenza fiscale e societaria, con un particolare focus nell’ambito dell’analisi di bilancio, del controllo di gestione, della pianificazione fiscale e dell’ecommerce. Sono attualmente Revisore Legale e Membro del Collegio Sindacale di Spa ed Srl.

Per approfondire questo argomento, possiamo valutare il tuo caso con consulenza specifica ed adeguata.

Leggi anche

Desideri un check up fiscale gratuito della tua azienda?

Scrivici per valutare la tua situazione aziendale.