Sanzioni per pagamenti retribuzioni in contanti

by | Mar 31, 2026

Una recente pronuncia della Corte di Cassazione (ordinanza n. 6633 del 2026, commentata su Il Sole 24 Ore del 25 marzo 2026) ribadisce l’obbligo di corresponsione delle retribuzioni esclusivamente con modalità tracciabili, ai sensi dell’art. 1, commi 910 e 913, della L. 205/2017.

La norma, in vigore dal 2018, vieta i pagamenti in contanti di stipendi e acconti, imponendo l’utilizzo di strumenti come bonifici bancari, assegni, pagamenti tramite poste o altri canali che garantiscano la tracciabilità. In caso di inosservanza, è prevista una sanzione amministrativa da 1.000 a 5.000 euro per ogni mensilità interessata dalla violazione, calcolata in modo indipendente dal numero di lavoratori coinvolti; come chiarito dall’Ispettorato del Lavoro, il personale ispettivo deve applicare direttamente la disposizione dell’art. 16 della legge 689/1981, determinando la sanzione nella misura ridotta a un terzo del massimo, pari a 1.666,67 euro.

Punti chiave sul calcolo della sanzione:

  • La misura è determinata dal numero di mesi irregolari (1.666,67 euro per mese).
  • Non si applica il cumulo giuridico: più erogazioni non tracciabili nello stesso mese (ad es. pagamenti settimanali o acconti multipli) sono considerate violazioni distinte.
  • L’Ispettorato del Lavoro (note nn. 5828/2018 e 606/2021) non consente diffide preliminari, procedendo direttamente all’irrogazione della sanzione.

Esempi concreti:

  • Due dipendenti retribuiti in contanti per febbraio 2026: una sola sanzione per febbraio (1.666,67 euro).
  • Dieci dipendenti pagati in contanti per gennaio e febbraio 2026: due sanzioni, una per ciascun mese (totale 3.333,34 euro).
  • Un solo dipendente con tre acconti in contanti (settimanali) a febbraio 2026: tre sanzioni separate per lo stesso mese (totale 5.000,01 euro), poiché ogni pagamento non tracciabile è una violazione autonoma.

Raccomandazioni operative:

  • Verificare gli estratti conto e le buste paga degli ultimi mesi per identificare eventuali irregolarità, inclusi acconti frazionati.
  • Adottare procedure standard per pagamenti esclusivamente tracciabili, evitando frammentazioni.
  • Formare il personale amministrativo sulle corrette modalità di erogazione.

 

Rimaniamo a disposizione per la gestione quotidiana degli aspetti fiscali e contabili dalle piccole imprese ai gruppi societari di più grandi dimensioni. Contattaci per un checkup fiscale!

Luca Tarabella

Dottore Commercialista e Revisore Legale, opero professionalmente nel campo della consulenza fiscale e societaria, con un particolare focus nell’ambito dell’analisi di bilancio, del controllo di gestione, della pianificazione fiscale e dell’ecommerce. Sono attualmente Revisore Legale e Membro del Collegio Sindacale di Spa ed Srl.

Per approfondire questo argomento, possiamo valutare il tuo caso con consulenza specifica ed adeguata.

Leggi anche

Desideri un check up fiscale gratuito della tua azienda?

Scrivici per valutare la tua situazione aziendale.