Investimenti ed agevolazioni fiscali 2020.

by | Feb 13, 2020

Per gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2020 entrano in vigore le nuove disposizioni, che di fatto modificano radicalmente le modalità di fruizione del beneficio, trasformando la maggiorazione del costo – e dei successivi ammortamenti finora in vigore- in un credito di imposta.

Le regole applicative diventano uniche, mentre ciò che cambia è la misura del credito di imposta, che viene sempre commisurato al costo sostenuto per l’acquisto dei beni, ma si modifica in funzione della tipologia dei beni stessi:

  1. 6% per i beni materiali generici (ex super ammortamento), nel limite massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro;
  2. 40% per i beni materiali industria 4.0 fino 2,5 milioni di euro (ex iper ammortamento);
  3. 20% per i beni materiali industria 4.0 per l’ammontare che eccede i 2,5 milioni di euro e fino all’importo massimo di 10 milioni di euro;
  4. 15% per i beni immateriali industria 4.0 nel limite massimo di costi ammissibili pari a 700mila euro.

Le regole per il 2020 valgono anche per gli investimenti effettuati fino al 30 giugno 2021, a patto che entro il 31 dicembre 2020 risulti accettato il relativo ordine e versato l’acconto del 20%.

La fruizione del credito di imposta è subordinata al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

Il credito d’imposta, calcolato con le percentuali che abbiamo visto sopra, decorre dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni; per gli investimenti in beni industria 4.0 il credito spetta dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione.

L’utilizzo del credito deve avvenire esclusivamente in compensazione in base all’articolo 17 del Dlgs 241/1997; l’impiego deve avvenire in cinque quote annuali di pari importo, mentre per gli investimenti immateriali industria 4.0 le rate annuali sono ridotte a tre.

Le norme prevedono un nuovo adempimento a carico delle imprese che si vogliono avvalere delle misure: si tratta di una comunicazione al ministero dello Sviluppo economico; il modello, il contenuto, le modalità e i termini di invio di questa comunicazione saranno disciplinate da un apposito decreto direttoriale del ministero dello Sviluppo economico (che chiaramente non è ancora stato emanato!).

Inoltre, le imprese dovranno conservare la documentazione che dimostra l’effettivo sostenimento della corretta determinazione dei costi: segnaliamo una richiesta esplicita dell’articolo 1, comma 195 della legge 160/2019, in base alla quale le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni della legge.

È poi prevista, esattamente come in passato, la produzione di una perizia tecnica semplice, rilasciata da un ingegnere o da un perito scritti nei rispettivi albi, o di un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risultino le caratteristiche tecniche dei beni e la loro interconnessione. Questa perizia può essere sostituita da una dichiarazione resa dal legale rappresentante della società, ma solo nel caso in cui i beni abbiano un costo unitario di acquisizione non superiore a 300mila euro.

Non avendo chiarezza sulla reale portata della norma, ossia se riguarda esclusivamente i beni prima soggetti ad iper-ammortamento e/o comunque alle norme industria 4.0, come dovrebbe essere, si rimane in attesa di ulteriori chiarimenti in merito.

Sono tanti gli strumenti messi a disposizione dallo Stato italiano. Per scoprire quale sia quello più adatto alle tue esigenze contattaci.

Cordiali saluti

Tarabella Dott. Luca

Luca Tarabella

Dottore Commercialista e Revisore Legale, opero professionalmente nel campo della consulenza fiscale e societaria, con un particolare focus nell’ambito dell’analisi di bilancio, del controllo di gestione, della pianificazione fiscale e dell’ecommerce. Sono attualmente Revisore Legale e Membro del Collegio Sindacale di Spa ed Srl.

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