Bonus bicicletta: come funziona

by | Ott 1, 2020

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Il Decreto Rilancio ha previsto  un contributo sulla spesa sostenuta per l’acquisto di bici nuove o usate. Come funziona il bonus bicicletta? In questo articolo ti spiegherò tutto ciò che è utile sapere sull’argomento.

 

Un contributo pari al 60% della spesa sostenuta. È quanto il Decreto Rilancio (D.L. 34/2020)  ha previsto quale incentivo all’acquisto dei più ecologici tra i mezzi di trasporto. Il contributo, che avrà misura comunque non superiore a 500 euro, riguarda:

    • biciclette nuove o usate, sia tradizionali che a pedalata assistita (e-bike);
    • handbike nuove o usate;
    • veicoli nuovi o usati per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (es. monopattini, hoverboard, segway);
    • servizi di mobilità condivisa ad uso individuale esclusi quelli mediante autovetture (es. scooter sharing, bike sharing).

Come funziona il bonus bicicletta? Il contributo è fruibile una sola volta, non implica la rottamazione di veicoli vetusti ed è cumulabile con il futuro Bonus Mobilità 2021, che prevede appunto la rottamazione di veicoli vetusti per fruire di buoni (da 500 a 1.500 euro) a partire dal 1.01.2021 e fino al 31.12.2024, per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico, biciclette anche a pedalata assistita e veicoli a propulsione prevalentemente elettrica.

Bonus bicicletta, chi ne ha diritto

Il diritto ad avere il bonus spetta alle persone maggiorenni essere residenti in un capoluogo di Regione, di Provincia, città metropolitana o in un Comune con più di 50.000 abitanti.

Bonus bicicletta, come ottenerlo

Per accedere alla procedura online per la richiesta del bonus la persona deve essere in possesso del suo SPID e di una fattura a lui intestata comprovante l’acquisito dell’oggetto.

  • In attesa della creazione della specifica applicazione web per l’erogazione del buono occorre distinguere 2 fasi temporali ben distinte in base alla data dell cadenzate dalla data fattura:
    data fattura tra il 4.05.2020 e il giorno in cui sarà operativa la app: è previsto il rimborso del 60% direttamente al cittadino, che dovrà soltanto conservare la fattura e allegarla all’istanza da presentare appunto tramite l’applicazione. Pertanto, potrà rivolgersi a qualsiasi fornitore;
  • data fattura dal giorno di operatività della app in poi, è previsto lo sconto diretto del 60% da parte del fornitore che lo recupererà quale credito da utilizzare in compensazione. L’acquirente mostrerà al fornitore (che dovrà essere scelto tra i soggetti che si saranno accreditati) il buono spesa digitale da utilizzare per l’acquisto.

Noi siamo a disposizione sia per rilasciarvi lo SPID qualora ne siate sprovvisti sia per presentare la domanda.

Luca Tarabella

Dottore Commercialista e Revisore Legale, opero professionalmente nel campo della consulenza fiscale e societaria, con un particolare focus nell’ambito dell’analisi di bilancio, del controllo di gestione, della pianificazione fiscale e dell’ecommerce. Sono attualmente Revisore Legale e Membro del Collegio Sindacale di Spa ed Srl.

Per approfondire questo argomento, possiamo valutare il tuo caso con consulenza specifica ed adeguata.

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