Bonus mamme lavoratrici 2025: novità, requisiti e modalità di erogazione

by | Lug 22, 2025

Con il Decreto Legge n. 95 del 30 giugno 2025 arrivano importanti novità sul bonus mamme lavoratrici, una misura di sostegno economico pensata per supportare le donne con figli a carico che svolgono attività lavorativa.

Il contributo è stato potenziato grazie all’ampliamento delle risorse e presenta nuove modalità di erogazione per l’anno 2025.

A chi è destinato il bonus

Il bonus mamme lavoratrici 2025 è rivolto alle donne con almeno due figli, a condizione che il più piccolo non abbia ancora compiuto 10 anni. Ulteriore requisito fondamentale riguarda il reddito da lavoro, che non deve superare i 40.000 euro annui.

Caratteristiche principali:

  • Il bonus è pari a 480 euro netti annui (equivalenti a 40 euro mensili).

  • Non è soggetto a imposte né a contributi.

  • Non incide sull’ISEE, quindi non altera l’accesso ad altre prestazioni sociali.

Modalità di erogazione

A differenza degli anni passati, nel 2025 il bonus verrà erogato in un’unica soluzione nel mese di dicembre, direttamente dall’INPS, previa presentazione della domanda da parte della lavoratrice interessata. Le istruzioni operative per inoltrare la richiesta saranno comunicate dall’INPS con un’apposita circolare nei prossimi mesi.

Il bonus spetta anche alle autonome e alle professioniste

Il contributo è previsto anche per le lavoratrici con tre o più figli, indipendentemente dal tipo di contratto:

  • tempo determinato

  • autonome

  • professioniste

In questi casi, la validità si estende fino al compimento dei 18 anni del figlio più piccolo.

Esonero contributivo per madri con contratto a tempo indeterminato

Per le madri lavoratrici con tre o più figli e un contratto a tempo indeterminato, è confermato anche per il 2025 e il 2026 l’esonero contributivo totale previsto dalla Legge di Bilancio 2024.

In breve:

  • L’esonero riguarda i contributi previdenziali a carico della lavoratrice (pari al 9,19% dello stipendio lordo).

  • Il limite massimo è di 3.000 euro lordi all’anno.

  • Il beneficio non si applica ai rapporti di lavoro domestico.

  • Viene riconosciuto direttamente in busta paga, previa comunicazione della lavoratrice al datore di lavoro, che provvederà a trasmettere i dati all’INPS.

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Luca Tarabella

Dottore Commercialista e Revisore Legale, opero professionalmente nel campo della consulenza fiscale e societaria, con un particolare focus nell’ambito dell’analisi di bilancio, del controllo di gestione, della pianificazione fiscale e dell’ecommerce. Sono attualmente Revisore Legale e Membro del Collegio Sindacale di Spa ed Srl.

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