Decreto Lavoro 2026 – Nuovi incentivi per stabilizzazioni, proroghe bonus occupazionali e ulteriori misure

by | Mag 4, 2026

Il 28 aprile 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Lavoro 2026, introducendo importanti novità in materia di incentivi per stabilizzazioni e assunzioni. Con questa comunicazione, vi illustriamo le principali misure, in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e delle circolari applicative degli enti competenti.

1. Nuovo incentivo per trasformazione contratti a termine brevi in tempo indeterminato
Il decreto prevede un esonero contributivo totale al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi premi e contributi INAIL) per trasformare in tempo indeterminato i contratti a termine di durata non superiore a 12 mesi. L’agevolazione è limitata a 500 euro mensili per massimo 24 mesi, per un beneficio teorico di 12.000 euro per lavoratore. Si applica a lavoratori non dirigenti under 35 (mai assunti a tempo indeterminato), con contratto a termine stipulato entro il 30 aprile 2026 e trasformazione senza soluzione di continuità tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026.

2. Proroga Bonus Giovani Under 35
Viene esteso fino al 31 dicembre 2026 il bonus per assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato di giovani under 35 (fino a 34 anni e 364 giorni) mai occupati in precedenza a tempo indeterminato. L’esonero è del 100% della contribuzione datoriale (esclusi premi INAIL) per 24 mesi, fino a 500 euro mensili nei casi ordinari o 650 euro nelle Zone Economiche Speciali (ZES). Sono incentivabili nuove assunzioni, trasformazioni, part-time e somministrazione a tempo indeterminato, esclusi lavoro domestico, apprendistato e intermittente. Non è cumulabile con altri esoneri (ad eccezione della maxi deduzione del 120%/130% del costo del personale), richiede l’assenza di licenziamenti per giustificato motivo oggettivo (GMO) o collettivi nei 6 mesi precedenti (con revoca in caso contrario nei 6 mesi successivi), e l’esonero scende al 70% senza incremento occupazionale netto.

3. Bonus Donne – proroga
Viene prorogato al 31 dicembre 2026 anche il bonus per donne disoccupate da almeno 24 mesi (ovunque residenti) o prive di impiego retribuito da 6 mesi (in ZES). Prevede l’esonero al 100% dei contributi Inps fino a 650 euro mensili per 24 mesi (800 euro in ZES), con condizioni analoghe: incremento occupazionale netto, nessun licenziamento ostativo nei 6 mesi precedenti e non cumulabilità con altre misure.

4. Bonus ZES Unica – proroga
Confermato per assunzioni entro fine 2026 l’esonero al 100% fino a 650 euro mensili per 24 mesi, riservato a datori di lavoro con meno di 10 dipendenti e unità operativa situate in comuni ZES, per lavoratori over 35 disoccupati da almeno 24 mesi, senza licenziamenti GMO o collettivi nei 6 mesi precedenti.

5. Condizione del salario equo per l’accesso agli incentivi
L’accesso alle agevolazioni previste dal Decreto Lavoro è subordinato all’applicazione di trattamenti retributivi conformi al principio del salario equo. Il parametro di riferimento è rappresentato dai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Nei settori non coperti da contrattazione collettiva, si assume come criterio quello più coerente con l’attività effettivamente svolta. L’utilizzo di contratti non rappresentativi o l’applicazione di livelli retributivi inferiori a quelli previsti dai CCNL di riferimento comporta l’esclusione dall’accesso agli incentivi pubblici.

6. Proroga detassazione premi di risultato e conversione in welfare
È prevista la proroga del regime agevolato relativo ai premi di produttività e alle somme collegate alla partecipazione agli utili aziendali, con applicazione dell’imposta sostitutiva all’1% entro un limite massimo di 5.000 euro annui per lavoratore. La misura entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027. È inoltre riconosciuta la facoltà, per il lavoratore, di trasformare in tutto o in parte tali erogazioni in strumenti di welfare aziendale, beneficiando in tal caso della totale esenzione fiscale e contributiva nei limiti del medesimo plafond.

Per l’applicazione delle misure sopra elencate si attende la pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale e l’emanazione delle circolari applicative Inps.

Si resta a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Luca Tarabella

Dottore Commercialista e Revisore Legale, opero professionalmente nel campo della consulenza fiscale e societaria, con un particolare focus nell’ambito dell’analisi di bilancio, del controllo di gestione, della pianificazione fiscale e dell’ecommerce. Sono attualmente Revisore Legale e Membro del Collegio Sindacale di Spa ed Srl.

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