Legge di Bilancio 2026 – Detassazione rinnovi CCNL e maggiorazioni lavoro notturno/festivo

by | Mar 2, 2026

Alla luce dell’emanazione della circolare 2/E del 24 febbraio 2026 da parte dell’Agenzia delle Entrate, con la presente si fornisce un riepilogo operativo delle novità fiscali introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 in materia di:

  1. Detassazione degli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi dei CCNL

  2. Tassazione agevolata delle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, riposi e turni

1. DETASSAZIONE DEGLI INCREMENTI RETRIBUTIVI DA RINNOVO CCNL (ALIQUOTA 5%)

1.1 Ambito di applicazione

Per il solo anno 2026:

  • Gli incrementi retributivi corrisposti nel 2026
  • In attuazione di rinnovi CCNL sottoscritti nel 2024, 2025 o 2026
  • Sono assoggettati a imposta sostitutiva del 5% (in luogo di IRPEF e addizionali)

1.2 Requisito reddituale

Possono beneficiare della misura i lavoratori del settore privato che nel 2025 hanno percepito un reddito di lavoro dipendente non superiore a 33.000,00 euro, considerando tutti i rapporti di lavoro, anche con più datori di lavoro.


1.3 Quali somme rientrano nell’agevolazione

Rientrano nella detassazione:

  • Aumenti delle 12 mensilità
  • Tredicesima
  • Quattordicesima
  • Istituti indiretti collegati agli aumenti (es. integrazione malattia/maternità a carico azienda)

Sono invece esclusi:

  • Una tantum per vacanza contrattuale
  • Scatti di anzianità
  • Straordinari
  • Maggiorazioni notturne/festive
  • TFR


1.4 Principio di cassa

Rilevano le somme erogate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 (inclusi pagamenti entro il 12 gennaio 2027 riferiti al 2026).

Se il rinnovo prevede rate distribuite su più anni, nel 2026 si detassano solo le quote pagate nel 2026, anche se l’aumento è iniziato nel 2025.


1.5 Esempio operativo

Ipotesi di rinnovo CCNL firmato il 22 aprile 2025.
Aumento complessivo: € 200,00 mensili, così suddivisi:

  • € 27,00 dal 1° giugno 2025
  • € 53,00 dal 1° giugno 2026
  • € 59,00 dal 1° giugno 2027
  • € 61,00 dal 1° giugno 2028

Applicazione nel 2026

  • Gennaio–maggio 2026:
    € 27,00 × 5 mesi = € 135,00
  • Giugno–dicembre 2026:
    (€ 27,00 + € 53,00 = € 80,00) × 7 mesi = € 560,00

Totale incremento percepito nel 2026: € 695,00

Su € 695,00 si applica l’imposta sostitutiva del 5%, con imposta dovuta pari ad € 34,75.


1.6 Superminimo assorbibile

Se l’aumento contrattuale assorbe un superminimo individuale, anche la quota assorbita beneficia della detassazione al 5%.

2. DETASSAZIONE MAGGIORAZIONI E INDENNITÀ (ALIQUOTA 15%)

Per il solo 2026 è prevista un’imposta sostitutiva del 15%, entro il limite annuo di 1.500 euro, per:

  • Maggiorazioni lavoro notturno
  • Maggiorazioni lavoro festivo
  • Maggiorazioni lavoro nei riposi settimanali
  • Indennità di turno
  • Indennità di reperibilità previste dal CCNL

2.1 Requisito reddituale

Possono beneficiare della misura i lavoratori del settore privato che nel 2025 hanno percepito un reddito di lavoro dipendente non superiore a 40.000,00 euro, considerando tutti i rapporti di lavoro, anche con più datori di lavoro.


2.2 Limite annuo

I primi 1.500 euro annui sono tassati al 15% mentre l’eventuale eccedenza è tassata ordinariamente.

Il limite è autonomo rispetto ai premi di risultato.


2.3 Esclusioni

Non rientrano:

  • Straordinario ordinario
  • Voci sostitutive della retribuzione ordinaria
  • Accordi aziendali o territoriali
  • Tredicesima / quattordicesima
  • TFR

La detassazione non è inoltre applicabile ai lavoratori degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e del settore del turismo, ai quali è già riconosciuto un trattamento integrativo speciale.

3. DISPOSIZIONI COMUNI ALLE DUE DETASSAZIONI

3.1 Applicazione automatica e rinuncia

Le detassazioni vengono applicate automaticamente dal datore di lavoro, senza necessità di richiesta da parte del dipendente.

Resta salva la possibilità per il lavoratore di optare per la tassazione ordinaria, mediante rinuncia scritta da consegnare al datore di lavoro.

Lo Studio provvederà a fornire i relativi modelli di rinuncia non appena resi disponibili dagli aggiornamenti dei software di elaborazione paghe.

3.2 Verifica del limite reddituale 2025

Ai fini della verifica del rispetto dei limiti reddituali previsti:

  • € 33.000 per la detassazione degli incrementi retributivi
  • € 40.000 per la detassazione delle maggiorazioni e indennità

in caso di più rapporti di lavoro nel 2025, il lavoratore deve consegnare al datore di lavoro:

  • copia delle Certificazioni Uniche (CU) relative agli altri rapporti di lavoro
    oppure
  • una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (autocertificazione) attestante l’ammontare del reddito di lavoro dipendente percepito nel 2025,

come precisato nella citata circolare dell’Agenzia delle Entrate.


3.3 Aspetti operativi

Le imposte sostitutive:

  • Sono applicate dal sostituto d’imposta
  • Sono versate con appositi codici tributo
  • Non modificano la contribuzione previdenziale (che resta ordinaria)

Prima dell’effettiva applicazione in busta paga sarà necessario attendere gli aggiornamenti dei software paghe da parte delle case produttrici.

Si prevede comunque il recupero degli eventuali importi arretrati maturati nei mesi precedenti all’adeguamento gestionale, con applicazione retroattiva dell’imposta sostitutiva secondo quanto previsto dalla norma.

Lo Studio Tarabella resta a disposizione per ulteriori chiarimenti su questi temi.

Luca Tarabella

Dottore Commercialista e Revisore Legale, opero professionalmente nel campo della consulenza fiscale e societaria, con un particolare focus nell’ambito dell’analisi di bilancio, del controllo di gestione, della pianificazione fiscale e dell’ecommerce. Sono attualmente Revisore Legale e Membro del Collegio Sindacale di Spa ed Srl.

Per approfondire questo argomento, possiamo valutare il tuo caso con consulenza specifica ed adeguata.

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