Regime forfettario: quando conviene?

by | Nov 22, 2021

Il forfettario è sicuramente il regime fiscale più famoso tra  coloro che aprono per la prima volta partita IVA. In  questo articolo cercheremo di capire chi può accedervi e quali sono i  principali vantaggi e svantaggi.

Regime forfettario: requisiti di accesso

Partiamo subito dicendo che per accedere a questo regime è necessario rispettare dei requisiti:

  1. Non avere una partecipazione in una società di persone
  2. Non avere una partecipazione di controllo in una SRL con attività riconducibili alla partita IVA
  3. Non avere  oltre alla partita IVA un lavoro dipendente con reddito superiore a 30.000 euro annui
  4. Non aprire partiva IVA come mera prosecuzione del lavoro svolto come dipendente

Regime forfettario: requisiti di permanenza

Se rispettati i requisiti di accesso vi sono poi dei requisiti di permanenza:

  1. Non superare i 65.000 euro di fatturato  annuo
  2. Non avere spese per collaboratori o dipendenti superiori a 20.000 eurol’anno

Regime forfettario: i vantaggi

Tra i principali vantaggi del regime forfettario è possibile elencare:

  • Tassazione bassa

Il forfettario è soggetto per i primi 5 anni ad una imposta sostitutiva di Irpef, addizionali comunali e regionali e Irap del 5% che diventa al 15% per i successivi anni di attività.
Si tratta senza dubbio di una importante agevolazione se pensiamo che l’aliquota più  bassa dell’IRPEF è del  23%.

  • Riduzione degli obblighi di contabilità e costo del  commercialista

I soggetti in regime forfettario sono  esonerati dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili, fermo restando l’obbligo di tenere e conservare i registri previsti da disposizioni diverse da quelle tributarie, e sono esclusi dall’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa).
Oltre a questo non devono operare le ritenute alla fonte, a eccezione di quelle sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e non sono soggetti a ritenuta d’acconto in relazione ai ricavi o compensi percepiti.

  • Potenziale riduzione dei contributi INPS

I forfettari che  operano come artigiani o commercianti  possono richiedere con apposita domanda da presentare all’INPS entro la fine del mese di febbraio la riduzione del 35% dei contributi da versare. La riduzione comporterà unminore versamento e conseguentemente una maturazione più bassa del monte contributi per la futura pensione.

  • Non si addebita l’IVA sulle fatture emesse

I contribuenti in regime forfettario non addebitano l’Iva in fattura ai propri clienti. Questo aspetto, se si lavora principalmente con clienti privati, è un vantaggio  importante in quanto il cliente pagherà il 22% in meno

Regime forfettario: gli svantaggi

  • Impossibilità di recuperare costi gestionali

Nel regime forfettario il reddito imponibile viene determinato applicando all’ammontare dei ricavi o dei compensi percepiti un coefficiente di redditività diversificato a seconda del codice Ateco relativo all’attività svolta e deducendo i contributi previdenziali versati.

I  costi sostenuti quindi non vengono dedotti analiticamente ma con una percentuale forfettaria.

Vediamolo con un esempio:

REGIME FORFETTARIO REGIME NORMALE
RICAVI                      20.000,00               20.000,00
COSTI                        5.000,00                 5.000,00
COEFFICIENTE DI REDDITIVITA’ 67%
BASE IMPONIBILE                      13.400,00               15.000,00
TASSE                           670,00                 3.450,00

 

Nel primo caso il forfettario calcolerà le tasse applicando ai ricavi di 20.000 il coefficiente del 67% prescindere dai reali costi sostenuti mentre il contribuente ordinario calcolerà le tasse sottranendo analiticamente  dai ricavi i costi inerenti sostenuti.

Il forfettario quindi non conviene in caso di costi di investimento iniziale elevati o in caso di costi gestionali elevati

  • Impossibilità di recuperare detrazioni fiscali

Tutte le detrazioni legate all’Irpef (spese mediche, spese di  ristrutturazione, figli a carico) non potranno essere recuperate a meno che non si abbia un altro reddito (es: lavoro dipendente). Chi ha quindi molte detrazioni non è sempre detto che abbia convenienza ad entrare nel regime.

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Luca Tarabella

Dottore Commercialista e Revisore Legale, opero professionalmente nel campo della consulenza fiscale e societaria, con un particolare focus nell’ambito dell’analisi di bilancio, del controllo di gestione, della pianificazione fiscale e dell’ecommerce. Sono attualmente Revisore Legale e Membro del Collegio Sindacale di Spa ed Srl.

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