Nuovo codice della crisi di impresa in vigore dal 15 luglio: cosa comporta?

by | Lug 18, 2022

La data definitiva per l’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa è il 15 luglio 2022, vediamo insieme cosa comporta questa nuova normativa.

CODICE DELLA CRISI: GLI OBBLIGHI PER LE IMPRESE

L’art. 3 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza prevede la definizione di adeguato assetto organizzativo con inevitabili conseguenze pratiche sia in termini di gestione dell’impresa sia di responsabilità.

Ogni imprenditore, anche le ditte individuali ed i professionisti, dovranno avere un sistema aziendale utile ad individuare per tempo un potenziale stato di crisi e adottare subito iniziative tali che la prevengano. Le imprese strutturate dovranno istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile ai sensi dell’articolo 2086 del Codice Civile.

CODICE DELLA CRISI: QUALI INDICATORI RICHIEDONO INTERVENTO?

Le attività da porre in essere in base alle quali scattano i segnali d’allarme successivi ai quali bisognerà avviare il monitoraggio della situazione e prevenire una crisi d’impresa sono:

    • Analizzare eventuali squilibri economico-finanziari o patrimoniali
    • Verificare la sostenibilità dei debiti
    • Controllare le prospettive di continuità di aziendale nei successivi 12 mesi
    • Effettuare il test per capire se l’azienda è risanabile

Ulteriori segnali di allerta sono:

  • l’esistenza di debiti per retribuzioni scaduti da almeno 30 giorni, nel caso in cui siano di mole superiore alla metà dell’ammontare mensile totale
  • l’esistenza di debiti verso i fornitori scaduti da almeno 90 giorni, se di valore superiore ai debiti non ancora scaduti
  • l’esistenza di esposizioni scadute da oltre 60 giorni nei confronti di istituti di credito o altri intermediari finanziari, se di valore uguale o superiore al 5% del totale delle esposizioni
  • l’esistenza di esposizione debitorie descritte nell’articolo 25-novies, comma 1 del Ccii (ovvero debiti nei confronti di INPS per contributi non versati o AGENZIA ENTRATE per IVA non versata superiore a 5000 euro.

CODICE DELLA CRISI: RESONSABILITA’ DELL’AMMINISTRATORE

Una ulteriore importante novità è l’inserimento del quinto comma all’art. 2476 del Codice Civile che stabilisce la responsabilità degli amministratori delle società a responsabilità limitata verso i creditori sociali  per l’inosservanza degli obblighi inerenti alla conservazione dell’integrità del patrimonio sociale.

Quindi, qualora  una SRL manifestasse dei segnali di crisi e l’amministratore non abbia predisposto in azienda gli strumenti indicati dalla legge per cercare di prevenire l’insolvenza RISPONDE PERSONALMENTE anche con il suo patrimoni personale.

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Luca Tarabella

Dottore Commercialista e Revisore Legale, opero professionalmente nel campo della consulenza fiscale e societaria, con un particolare focus nell’ambito dell’analisi di bilancio, del controllo di gestione, della pianificazione fiscale e dell’ecommerce. Sono attualmente Revisore Legale e Membro del Collegio Sindacale di Spa ed Srl.

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